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FAQ

Progettazione e realizzazione di impianti per la ventilazione a Savona


Di seguito sono elencate le risposte ad alcune delle più comuni domande in merito all'utilizzo di caldaie, climatizzatori e impianti di condizionamento dell’aria e ventilazione, fornite dagli esperti della ditta d’installazioni e manutenzioni Tecnoclima.

Cos'è l'apertura di ventilazione? Quando è obbligatoria?


  • L'apertura di ventilazione deve garantire l'afflusso di almeno tanta aria quanta ne viene richiesta dalla regolare combustione del gas.
  • L'apertura deve avere sezione libera totale netta di passaggio di almeno 6 cm² per ogni kW di portata termica installata con un minimo di 100 cm².
  • L'apertura di ventilazione è obbligatoria in qualsiasi locale in cui sono installati apparecchi a gas di tipo A o B o apparecchi di cottura.

Chi è responsabile dell'impianto di riscaldamento autonomo?


  • Il responsabile d'impianto è il proprietario o l'occupante o per essi un terzo responsabile.
  • Sul libretto d'uso è descritto tutto ciò che serve all'utente per un buon utilizzo dell'apparecchio e le relative prescrizioni di sicurezza.

Controllo caldaia e sanzioni


Vaillant Tecnoclima ricorda ai propri clienti che dal 1° gennaio 2016 il bollino caldaia del Comune di Savona e della Provincia di Savona è diventato competenza della Regione Liguria mentre i controlli da parte degli ispettori restano di competenza degli enti.
Il bollino cambia la sua valenza come segue:
  • impianti sotto i 35 kW: 24,00 € (valenza 4 anni per caldaie sotto i 15 anni di età);
  • impianti sotto i 35 kW: 24,00 € (valenza 2 anni per caldaie sopra i 15 anni di età).
Si ricorda, inoltre, che il costo del bollino va in base alle potenze, con cadenze diverse da quelle sopra indicate, e che per gli impianti di riscaldamento a gas è obbligatoria l'installazione di un cronotermostato a 2 livelli per la temporizzazione degli orari e delle temperature.
Costo del bollino per impianti di climatizzazione sopra i 12 kW: vedere D.p.r. 74 del 16/O4/18.
Sanzioni:
  • da 500 € a 3.000 € per i proprietari degli impianti inadempienti;
  • da 1.000 € a 6.000 € per le ditte di manutenzione.
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